Mi annoio, mi fate domande? O parlatemi di qualcosa, di quello che vi succede.
ti ho amato quando avevi 17 anni
ed eri ancora un ragazzino
non badavi al modo di vestire
ma eri dolce, premuroso
eri bello dentro, e per me lo eri anche fuori.
ti ho amato poi a 18 anni, quando avevi un'altra ragazza
ti sentivi ormai più grande, più maturo
ma avevi solo perso la freschezza e l'impulso di lasciarti andare,
non eri né grande, né maturo
avevi solo più paura.
ti ho amato a 19 anni
eri bello, bellissimo
il fisico palestrato, gli addominali ben definiti, i capelli ben pettinati
ma stavi perdendo colore, stavi perdendo te stesso.
ti ho amato a 20 anni ed ormai eri sempre più lontano da me, anche in chilometri.
completamente diverso, completamente perso, depresso. vestivi di merda, non curante di ciò che gli altri potessero pensare di te. i capelli sfatti, gli occhi bianchi
non ti riconoscevo più.
ti ho amato, poi, a 21 anni. ebbene sì, ho continuato ad amarti. non si smette di amare qualcuno solo perché cambia, o viaggia, o sparisce completamente. non si smette di amare qualcuno solo perché non lo vedi o non ci parli più.
eri sempre più lontano da me ma ormai penso che tu non sia mai stato realmente vicino.
ti amo anche ora che hai quasi 22 anni.
ti odio spesso, in realtà, perché pensi solo a te stesso, sei egoista con chi ti vuole bene e pensi troppo invece a ciò che ti fa male. non ci sei mai per nessuno, e se ci sei è di te che vuoi parlare.
sono stufa, amareggiata, delusa.
ma è te che amo sempre
adesso hai 22 anni e ti amo ancora. e ti amerò a 30, 40, insomma, non esiste tempo e lontananza che possa cancellarti o lasciarti nel cassetto dei ricordi. tu sei tu, e non amerò nessuno più di quanto ho amato te
vacillo tra la sensibilità estrema e il non fregarsene assolutamente un cazzo
perché vuoi essere sempre presente nella mia vita ma non esserci mai davvero?